Stefania Loreto (Genova, 25 aprile 1972) è un’artista visiva la cui ricerca si concentra con profonda e poetica sensibilità sull’universo delle arti incisorie. Formatasi all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova e perfezionatasi con un Master presso l’UCAM (Universidad Católica San Antonio de Murcia), ha sviluppato un linguaggio autonomo e rigoroso, prevalentemente dedito alla calcografia.
Attualmente vive e lavora ad Albenga, dove affianca alla costante ricerca artistica l’attività di docente di liceo.
La sua produzione è guidata da una precisa scelta filosofica e metodologica: l’allontanamento dal concetto tradizionale di riproducibilità tecnica. Pur padroneggiando le tecniche calcografiche classiche, Loreto rifiuta la serialità e l’idea della matrice come mero strumento per la moltiplicazione di copie. Al contrario, ogni sua stampa è concepita e vissuta come un unicum, un’opera d’arte singola e irripetibile che racchiude in sé l’esclusività del gesto, della pressione del torchio e dell’istante creativo.
In questa direzione si inserisce la sua recente e innovativa sperimentazione con materiali non convenzionali ed ecosostenibili, in particolare attraverso la tecnica della punta secca su Tetra Pak. Questa superficie, per sua natura delicata, permette una tiratura estremamente limitata e controllata di stampe, assecondando perfettamente la sua ricerca del pezzo unico e traducendo, al contempo, un profondo rispetto per l’ambiente attraverso il recupero dei materiali.
Il nucleo concettuale della sua poetica risiede nell’indagine del femminile e dei suoi archetipi ancestrali. Muovendo dalle radici mitologiche della Grande Dea fino ad arrivare alle figure storiche e simboliche, come quella della strega, Loreto rivendica e celebra l’energia femminile primordiale, la sua sacralità, il mistero e il suo profondo legame con la natura. I paesaggi e le sue figure emergono da atmosfere dense e sature di tensione emotiva, invitando l’osservatore a una dimensione di intensa contemplazione e riflessione interiore. Questa specifica ricerca antropologica e artistica l’ha portata, nel 2026, a essere selezionata per la residenza d’artista a Triora, il celebre borgo ligure storicamente e culturalmente legato a queste tematiche.
A testimonianza della perfetta fusione tra il suo percorso stilistico e l’impegno verso la valorizzazione del mondo femminile, da quest’anno una delle sue opere è stata scelta come simbolo e riconoscimento istituzionale nel tempo per il prestigioso premio “Eccellenza Donna” della FIDAPA BPW Italy, confermando il suo ruolo attivo nella cultura contemporanea.
Accanto alla produzione d’arte pura, Loreto ha collaborato con istituzioni scientifiche e culturali di rilievo nell’ambito dell’illustrazione naturalistica, prestando la sua opera per il Museo Civico di Storia Naturale G. Doria di Genova, il Museo E. Caffi di Bergamo e la Società Entomologica Italiana.
Il valore del suo percorso e la maturità della sua visione sono stati ulteriormente evidenziati nel 2026 dal conferimento della medaglia di bronzo per le arti visive, assegnatale nella prestigiosa e storica cornice di Palazzo Vecchio a Firenze.
Mostre
2026
Tracce di nero carbone, Museo civico di Palazzo Stella, Triora (personale);
Impressioni, Albenga;
Artemis.6 Tracce, visioni e linguaggi dell’arte contemporanea, Festival dello Spazio, Villa Borzino, Busalla;
Verità, Miti e Leggende sul Filo e le sue Arti, Palazzo Barolo, Torino;
Abitata da un grido, Palazzo del Parco, Diano Marina (personale)
2025
Il gesto come arte, Auditorium, Seregno;
Art beyond borders, Torino;
Incisivamente, Palazzo Oddo, Albenga